Estate

Villaggio dei malgari

Il villaggio dei malgari è uno dei pochi villaggi di quest’entità ancora preservati in Europa e attira numerosi visitatori tutto l’anno. Si distingue per la sua architettura tipica, simbolo dell’alpe della Velika planina. I tetti delle baite sono ricoperti con tipiche scandole lignee di abete rosso, con spioventi che scendono quasi fino a terra. Nella zona di Kamnik, la capanna viene chiamata baita, le scandole lignee di abete rosso invece »šinkel«.

Con l’arrivo di giugno, il villaggio si rianima quando nelle baite ritornano i malgari che sull’alpe rimangono fino alla fine di settembre. I malgari sono lieti di invitarvi alla degustazione di prodotti caseari caserecci  o a una vera e propria merenda del malgaro: latte acido e polenta di grano saraceno.

Accesso – punto di partenza-stazione superiore della funivia:
proseguite a piedi verso la sommità dell’altipiano (30 minuti di salita non impegnativa) o a bordo della seggiovia a due posti. Si consiglia di scendere alla prima stazione della seggiovia e proseguire su una strada sterrata accanto alla trattoria Zeleni Rob. Seguite le indicazioni per il villaggio dei malgari, che raggiungete dopo circa 15 minuti di cammino.

Cappella di Santa Maria della Neve

La cappella di Santa Maria della Neve sorge sopra il villaggio dei malgari nel luogo dove esisteva già prima del secondo conflitto mondiale.

Alla fine della guerra fu incendiata dalle truppe tedesche e ricostruita nel 1988 su iniziativa dei malgari dell’epoca. La cappella è dedicata a Santa Maria della Neve, perciò il 5 agosto è un giorno di grande festa sia per la cappella, sia per l’intero villaggio dei malgari.
Nel periodo estivo, durante la stagione di pascolo, le messe si svolgono ogni domenica; la messa della Notte di Natale ogni anno attira migliaia di visitatori.

Accesso – punto di partenza-stazione superiore della funivia:
Dirigetevi verso il villaggio dei malgari (vedi accesso al villaggio dei malgari) e attraversatelo. La cappella si trova a sinistra, alla fine del villaggio, in una posizione leggermente rialzata rispetto alle baite dei malgari.

Grotta Veternica e Dovja Griča

La grotta Veternica è la più famosa attrazione naturale dell’alpe. La grotta è composta dalle grotte di Mala e Velika Veternica, formatesi con un processo di dissoluzione in seguito al crollo del soffitto, che ha provocato la formazione di due conche di sprofondamento. La più visitata è la grotta di Velika Veternica, la cui particolarità è costituita dagli accumuli di neve che vi rimangono anche in estate.

La grotta Dovja griča, con soli 9 metri di profondità, si trova nella valle di Tiha dolina ed è nota per i racconti ambientati nelle sue vicinanze, che servivano da rifugio a personaggi più o meno cattivi dati perlopiù dalla fantasia dei pastori. I più famosi sono i racconti su uomini selvaggi che sarebbero vissuti nella roccia, che è il significato presunto del nome di Dovja griča.

Accesso – punto di partenza-stazione superiore della funivia:
proseguite a piedi verso la sommità dell’altipiano (30 minuti di salita non impegnativa) o a bordo della seggiovia a due posti. Si consiglia di scendere alla prima stazione della seggiovia e proseguire per una strada sterrata accanto alla trattoria Zeleni Robin direzione del villaggio dei malgari. Dopo 5 minuti di cammino vi ritroverete davanti alla grotta Veternica, sulla sinistra della strada. Alla grotta si può accedere dal prato a quota leggermente inferiore.

Nigritella lithopolitanica

Questa pianta a fiori viola si può trovare soprattutto nel mese di giugno sui prati della Velika planina.

Il suo habitat originario è il vicino monte Krvavec, ma particolarmente diffusa è proprio nella Velika planina. Si distingue per le sue foglie dall’aspetto graminiforme e per i fiori di colore variabile tra il rosa ed il viola ad infiorescenza ovale. È l’unica specie del genere Nigritella appartenente alla Lista rossa delle piante a rischio di estinzione come specie rara.

Sull’altipiano di Velika planina prospera una ricca vegetazione alpina tipica dei pendii erbosi e degli avvallamenti carsici. I solitari larici ed abeti donano un fascino particolare all’alpe. Per preservare intatte le bellezze di Velika planina per le generazioni future, siete gentilmente pregati di:

  • non raccogliere i fiori in montagna,
  • non turbare la quiete degli animali domestici al pascolo e della fauna selvatica,
  • non accedere a stagni e non entrare in grotte o abissi,
  • non uscire dai sentieri battuti, usare la bicicletta solo su sentieri attrezzati,
  • condurre i cani al guinzaglio,
  • portare i rifiuti a valle

Villaggio turistico

Il nome di villaggio turistico viene attribuito all’area nei pressi della trattoria Zeleni rob, dove si trova la maggior parte degli chalet adibiti alle esigenze dei turisti. L’idea del villaggio risale al 1959, quando prosperava il cosiddetto turismo sindacale.

Diverse imprese hanno co-finanziato la costruzione degli chalet che nel 1964, alla conclusione del progetto, erano circa 60. Il villaggio è stato costruito su progetto dell’architetto Vlasto Kopač, che voleva separare il villaggio turistico da quello dei malgari. Nonostante ciò, gli chalet sono costruiti in tipico stile locale e assomigliano per l’aspetto esterno alle baite dei malgari. L’architetto Kopač, tra l’altro discepolo di Jože Plečnik, nel progetto del villaggio turistico voleva trasmettere parte dell’architettura popolare, cosa che indubbiamente gli è riuscita.

Accesso – punto di partenza-stazione superiore della funivia:
proseguite a piedi verso la sommità dell’altipiano (30 minuti di salita non impegnativa) o a bordo della seggiovia a due posti. Si consiglia di scendere alla prima stazione della seggiovia e proseguire per una strada sterrata accanto alla trattoria Zeleni Rob. Subito dopo la trattoria, la strada svolta a sinistra scendendo verso il villaggio turistico. Parte degli chalet, che pure rientra nell’ambito del villaggio turistico, si trova nella zona più ampia tra la stazione intermedia e superiore della seggiovia.

Museo Preskar

Il museo si trova nel villaggio dei malgari ed è aperto ogni giorno nella stagione di pascolo alla Velika planina. L’aspetto esterno lo rende riconoscibile da subito: a forma di piccola baita in stile malgaro, si inserisce nell’ambiente dell’insediamento.

La baita che sorgeva in questa posizione fu devastata da un incendio poco prima della fine del secondo conflitto mondiale e sulle sue ceneri, nell’estate del 1945, Andrej Preskar costruì la baita odierna dalla originale forma ovale. Oggi questa è l’unica baita che, con la sua forma, le dimensioni ridotte e il sobrio arredamento interno, si distingue dalle altre baite dei malgari.

Tra gli altri reperti, nel museo è esposto anche un esemplare di Trnič,il formaggio tipico della zona di Velika planina.

  • Il museo è aperto durante la stagione di pascolo
  • Il biglietto d’ingresso del museo costa 3 € per gli adulti e 1,5 € per i bambini.

Accesso – punto di partenza-stazione superiore della funivia:
Proseguite verso il villaggio dei malgari (vedi accesso al villaggio dei malgari). Scendete nel villaggio dove ben presto, sulla vostra destra, raggiungete il Museo della malga Preskar (una delle baite più piccole sull’alpe).